Istituto di Istruzione Superiore Jacopo da Montagnana

Apri l'orizzonte del tuo futuro

Prevenzione e contrasto delle nuove forme di devianza:

"BULLISMO E CYBERBULLISMO”.

PREMESSA

La realtà del bullismo è, da tempo, ampiamente diffusa nella scuola, anche se spesso sottovalutata o sottaciuta.
Sono diverse e numerose le evidenze che sostengono l’importanza di intervenire con urgenza, per migliorare il clima relazionale all’interno delle istituzioni scolastiche, elemento che presenta il presupposto ineludibile di ogni azione educativa. Il fenomeno va inquadrato all’interno delle prospettive sociologiche e psicologiche, che caratterizzano la realtà dei bambini e degli adolescenti dei nostri giorni. Essi sembrano sempre più annoiati, spesso aggressivi, ma anche emozionalmente molto fragili e bisognosi di protezione, poiché, spesso, abbandonati a sé stessi e privi dei necessari punti di riferimento. Insomma, soggetti che, secondo gli studiosi, presentano nello stesso tempo le caratteristiche dei prepotenti e delle vittime.

La rapida diffusione delle tecnologie ha determinato, inoltre, accanto al bullismo “in presenza”, il fenomeno del cyber-bullismo, ossia quella forma di bullismo che viene esercitata attraverso i mezzi elettronici come e-mail, facebook, twitter... e l’uso di telefoni cellulari. Si tratta di forme di aggressione e molestie, sovente accompagnate dall’anonimato e dal fatto che la distanza del persecutore rispetto alla vittima rende più difficile la percezione della sua sofferenza. Il mondo digitale e virtuale, infatti, pur rappresentando un’enorme opportunità di sviluppo e crescita culturale e sociale, nasconde una serie di insidie e pericoli su cui è indispensabile misurarsi ,attivando sinergie tra le istituzioni, con l’obiettivo di accrescere il senso della legalità, stante il dilagare di casi di cronaca da cui traspare un’emergenza talvolta sottovalutata.

Obiettivo di queste linee guida è quello di orientare le scuole della “RETE” nell’individuazione e prevenzione dei comportamenti deviati, troppo spesso ignorati o minimizzati anche dagli stessi docenti.
Il bullismo e il cyberbullismo devono essere conosciuti e combattuti da tutti in tutte le forme, così come previsto:

• dagli artt. 3- 33- 34 della Costituzione Italiana;

• dalla Direttiva MIUR n.16 del 5 febbraio 2007 recante “Linee di indirizzo generali ed

azioni alivellonazionaleperlaprevenzioneelalottaalbullismo”;
dalla direttiva MPI n. 30 del 15 marzo 2007 recante “Linee di indirizzo ed indicazioni in

materia di utilizzo di ‘telefoni cellulari’ e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”;

dalla direttiva MPI n. 104 del 30 novembre 2007 recante “Linee di indirizzo e chiarimenti interpretativi ed applicativi in ordine alla normativa vigente posta a tutela della privacy con particolare riferimento all’utilizzo di telefoni cellulari o di altri dispositivi elettronici nelle comunità scolastiche allo scopo di acquisire e/o divulgare immagini, filmati o registrazioni vocali”;

• dalla direttiva MIUR n.1455/06;

• dal D.P.R. 249/98 e 235/2007 recante “Statuto delle studentesse e degli studenti”;

• dalle linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e

al cyberbullismo, MIUR aprile 2015;

• dagli artt. 581-582-594-595-610-612-635 del Codice Penale;

• dagli artt. 2043-2047-2048 Codice Civile.